giovedì, marzo 23, 2006

Benjamin Tucker: IL RAPPORTO TRA STATO E INDIVIDUO

*SIGNORE E SIGNORI, presumibilmente l'onore che mi avete fatto nell'invitarmi a rivolgervi a voi oggi su "Il rapporto dello Stato con l'individuo" è dovuto principalmente a una combinazione di circostanze che mi ha reso in aulche modo un esponente di primo piano della teoria dell'anarchismo moderno - una teoria che sta acquistando sempre più considerazione come una delle poche che offrano una solida base alla vita politica e sociale. In suo nome, quindi, vi parlerò per discutere questo soggetto che soggiace e tocca chiaramente quasi tutti i problemi pratici con cui questa generazione si confronta. Il futuro dei dazi, della tassazione, della finanza, della proprietà, della donna, del matrimonio, della famiglia, del suffragio, dell'educazione, dell'invenzione, della letteratura, della scienza, delle arti, delle abitudini personali, del carattere privato, dell'etica, della religione sarà determinato dalla conclusione alla quale l'umanità arriverà sulla questione se e fino a che punto l'individuo debba obbedienza allo Stato.
L'anarchismo, occupandosi di questo argomento, ha trovato necessario, prima di tutto definire i suoi termini. Le concezioni popolari della terminologia politica sono incompatibili con la rigorosa esattezza richiesta dalla ricerca scientifica. si può essere sicuri che uno scostamento dall'uso popolare del linguaggio si accompagna al rischio di una errata comprensione da parte della moltitudine, che ignora con persistenza le nuove definizioni; ma, d'altra parte, la conformità ad esso può andare incontro all'ancora più deporevole alternativa della confusione agli occhi dello specialista, che sarebbe giustificato nell'attribuire inesattezza di pensiero là dove c'è inesattezza di espressione. Prendete il termine "Stato", per esempio, che ci riguarda particolarmente oggi. E' una parola sulla bocca di tutti. Ma quanti di coloro che la usano hanno una qualche idea di quel che intendono con essa? E, tra i pochi che ce l'hanno, che varietà di concezioni! Designamo con il termine "Stato" istituzioni che rappresentano l'assolutismo nella sua forma estrema e isituzioni che lo temperano con più o meno liberalità. Applichiamo la parola allo stesso modo a isituzioni che non fanno altro che aggredire e a istituzioni che , oltre ad aggredire, in qualche misura proteggono e difendono. Ma quale sia la funzione dello Stato, aggressione o difesa, pochi sembrano saperlo o curarsene.

*Discorso pronunciato alla sessione annuale dell'Umanitarian Ministers' Institute, tenuta a Salem nel Massachussets il 14 ottobre 1890. p. 164